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La Cooperativa Sociale Il Cenacolo nasce nel 1991
a Firenze da un gruppo di laici e volontari sensibili
ai problemi legati alla marginalità sociale ,al disagio e alla
devianza minorile. Nel 1999 la cooperativa entra a far parte del Consorzio
CO&SO ed intraprende un percorso di sviluppo e consolidamento
che nel 2003, in seguito ad un processo di spin-off realizzato con la
cooperativa sociale L’Abbaino, porta ad un notevole ampliamento
dei settori di intervento e ad una diversificazione dei beneficiari
dei servizi.
In particolare in seguito al processo di spin-off viene rafforzato il
settore minori e giovani attraverso l’attivazione e gestione di
servizi di prevenzione , animazione ed aggregazione. La cooperativa
nel corso della propria storia ha quindi ridefinito ed ampliato la propria
mission e ha cercato di rispondere ai bisogni del territorio e della
comunità attraverso:
- La progettazione e la realizzazione di servizi che favoriscono la costruzione di percorsi educativi e formativi di minori e giovani, anche a rischio di esclusione sociale, finalizzati a promuovere inclusione e integrazione.
- La progettazione e gestione di servizi finalizzati a promuovere il benessere delle famiglie e della comunità attraverso azioni di ascolto, sostegno e aiuto.
- La realizzazione e la gestione di servizi finalizzati a promuovere l’animazione e l’aggregazione sui territori di riferimento.
- La valorizzazione dello strumento della formazione e dell’orientamento lavorativo come leva di promozione ed inclusione sociale oggi indispensabile per un positivo inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso la progettazione di percorsi formativi individualizzati e maggiormente adeguati ai bisogni del target di riferimento, in particolare minori e giovani adulti anche in condizione di disagio sociale e/o fisico.
“DAMMI IL 5!”
cinque giorni di eventi, laboratori e workshop nel Quartiere 5
“Dammi il 5!” propone alla città di mettere i temi dell’educazione al centro del dibattito e del
discorso pubblico per 5 giorni dal 2 al 6 maggio 2011, attraverso un programma di attività diversificate, a partire da un
lembo di territorio solitamente vissuto come periferia – in realtà centro di sperimentazione -
invitando una molteplicità di attori pubblici e privati, istituzioni e cittadini a confrontarsi per
definire 5 azioni concrete per il 2012 su 5 temi valutati dirimenti per l’immediato futuro.

