Nuove forme dell’abitare

In collaborazione con le amministrazioni locali abbiamo co-progettato servizi sperimentali per l’offerta di soluzioni abitative per soggetti e famiglie in condizione di svantaggio e precarietà.

Il Centro di Accoglienza Sociale Slataper è un ibrido a metà strada tra condominio sociale, centro di accoglienza e spazio di condivisione. All’interno della struttura di Slataper, immobile recuperato nel 2015 da un’occupazione, co-esistono 4 progetti di accoglienza e housing sociale rivolti a: nuclei familiari e singoli in situazione di precarietà economica e disagio abitativo, richiedenti asilo e protezione internazionale, nuclei familiari provenienti da progetti di resettlement. Ogni piano della struttura porta avanti un progetto autonomo, che ha come scopo quello di far uscire gli ospiti da una situazione di disagio attraverso percorsi personalizzati di autonomia progressiva, concordati con i servizi sociali.

Il progetto residenziale Castelnuovo Tedesco, avviato nel 2015 per una sperimentazione triennale, offre accoglienza temporanea, a fronte di un contributo economico minimo mensile, in appartamenti “volano” a cittadini italiani e stranieri che hanno progetti di inclusione attiva avviati con i servizi sociali del Comune di Firenze.

Lavoriamo con i nuclei e i soggetti accolti negli appartamenti su percorsi personalizzati di inserimento sociale e di sostegno all’autonomia abitativa nella prospettiva di uscita dal progetto. La componente di orientamento ed educativa ha una grande valenza in questo tipo di percorsi e si è sviluppata attraverso la presenza di operatori ad hoc per il supporto all’avvio di percorsi di inserimento sociale

La mediazione di strada

Essere presenti sui territori è per noi una declinazione del verbo abitare. Con il progetto N.O.I. Network Operatori per l’Inclusione sociale, in collaborazione con la Cooperativa Pane e Rose lavoriamo dal 2015 sul territorio del Comune di Prato, attraverso interventi di mediazione di strada.

Ci interfacciamo con l’amministrazione comunale e i comitati cittadini e attraverso il lavoro di prossimità ci prendiamo cura di soggetti in situazione di marginalità sociale ed economica che “abitano” la strada (per lo più senza dimora, ma anche soggetti in condizione di deprivazione economica temporanea e tossicodipendenti)

Il nostro lavoro sulla strada ci permette di intercettare le situazioni di disagio, avviare una relazione di aiuto e fare da ponte e orientare verso i servizi competenti.