L’accoglienza integrata

 

È’ del 2010 l’avvio del Centro Polifunzionale PACI e gestiamo dal 2014 progetti del Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) e Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) sui territori della provincia di Firenze.

Il nostro modello, condiviso e sviluppato con il Consorzio CO&SO, mira a garantire un’accoglienza di qualità, a tutela e rispetto degli ospiti e dei territori di riferimento

Il nostro lavoro all’interno delle strutture di accoglienza è organizzato in procedure semplici, condivise e tracciabili. Operiamo attraverso équipe multidisciplinari composte da operatori dell’accoglienza con profili professionali diversificati (educatori, portieri e OSA) e con competenze ed esperienza negli ambiti educativo, amministrativo e logistico.

Per una piena attuazione dei servizi di accoglienza, le singole équipe multidisciplinari sono affiancate da figure professionali trasversali composte da:

  • Mediatori linguistico-culturali
  • Operatori dell’area legale con competenze ed esperienze nell’ambito giuridico
  • Psicologi per la supervisione delle équipe e attivati sulla base dei bisogni degli ospiti
  • Tecnici dell’inserimento lavorativo per i percorsi di accompagnamento al lavoro
  • Insegnanti di Italiano L2

I progetti sperimentali e di innovazione

Abbiamo gestito progetti, come capofila o in ATI, finanziati dal Fondo Europeo per i Rifugiati (2008-2013), dal Fondo Europeo per l’Integrazione (2008-2013) e dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (2014-2020).

Grazie all’esperienza dei progetti finanziati dal Fondo Europeo per i Rifugiati abbiamo sviluppato metodologie di lavoro e risposte per il target dei richiedenti e titolati protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-fisica (vittime di tortura e violenza politica, disagio mentale, disabilità). I progetti “Beautiful mind”, “Oltre i confini I e II”, “Passport” e “Skill Bill” sono stati realizzati nelle annualità 2010-2015 e hanno contribuito a consolidare un sistema integrato di azioni per favorire l’integrazione per i target più vulnerabili.

Più recenti sono le progettualità finanziate dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, finalizzate sia al potenziamento dell’accoglienza di minori stranieri non accompagnati (progetto SPRINT e progetto Gulliver) sia al rafforzamento dei percorsi di inserimento lavorativo e abitativo di richiedenti e titolari protezione internazionale in uscita dai percorsi di accoglienza (progetto Si Può Fare!).

A gennaio 2016 abbiamo avviato il nostro primo progetto europeo come capofila, finanziato dall’Asylum, Migration and Integration Fund. Il progetto EU-Roadmap (link alla pagina www.euroadmap.eu) ci vede collaborare con 4 organizzazione partner europee (Scozia, Germania, Austria e Grecia) per la realizzazione di un servizio di orientamento al lavoro per migranti e per lo scambio di buone pratiche nell’ambito dell’inserimento lavorativo.